PARKINSON

Il morbo di Parkinson è una malattia che colpisce in maniera lenta ma graduale il cervello. Questo comporta la perdita di abilità nel compiere azioni che per una persona sana sono totalmente naturali e comuni.

La lentezza nel compiere i movimenti, il disturbo dell’equilibrio e del cammino, la voce bassa, la depressione e i disturbi cognitivi sono solo alcuni dei problemi con cui una persona malata si può trovare a dover convivere ogni giorno.

L’Attività Fisica Adattata può aiutare molto a rallentare il naturale peggioramento della malattia. Noi di Esercizio Vita oltre ad impiegare metodi e attività specifiche per i malati di Parkinson, adottiamo un approccio completamente innovativo: l’Attività Fisica Adattata Musico Stimolata.

Attività Fisica Adattata di GRUPPO Musico Stimolata – 10 Utenti

Le attività proposte sono costituite da stimoli efficaci sia da un punto di vista motorio che emotivo; vengono scelti esercizi che portino i pazienti affetti da malattia di Parkinson ad allenare quelle capacità e quei movimenti più compromessi: in particolare si pone l’accento sul continuo modificarsi della direzione di marcia, sull’armonia del passo, sulla capacità di mantenere l’equilibrio e sui movimenti fini delle mani. Viene curata anche la componente emotiva, intendendo cioè che le performance motorie vengono accompagnate da musiche evocative e stimolanti, abbinate ritmicamente ad esse. L’altra caratteristica e ulteriore obiettivo delle attività sono gli aspetti ludici dei singoli momenti in cui si articola una sessione di lavoro: in questo modo la lezione non viene percepita come noiosa e obbligatoria ma diventa un momento piacevole della giornata

Attività Fisica Adattata di GRUPPO – 6 Utenti

Questo tipo di lavoro mira al rallentamento dei sintomi cardini della patologia (rigidità, bradicinesia, tremore, instabilità posturale), influenzando direttamente la capacità di deambulazione, l’equilibrio, ostacolando la paura di cadere. I protocolli di lavoro comprendono esercizi di mobilizzazione, coordinazione, equilibrio e propriocezione a corpo libero e con piccoli attrezzi volti alla conservazione e miglioramento della marcia, della velocità di deambulazione, riducendo il rischio di cadute. Il programma prevede anche esercizi di resistenza e rinforzo muscolare con macchinari specifici indispensabili per il mantenimento di un buono stato muscolare degli arti inferiori, superiori e del tronco, contrastando così i rischi dell’inattività fisica che peggiora lo stato di salute

 

Nordic Walking Adattato

La tecnica della camminata nordica è “semplicemente” un inserimento dei bastoni nella camminata normale e naturale. La tecnica dell’utilizzo dei bastoni è simile a quella dello sci da fondo classico (passo alternato): il bastone viene appoggiato al terreno in corrispondenza della proiezione del baricentro del corpo. L’appoggio del bastone sul terreno permette una notevole riduzione del carico delle articolazioni delle ginocchia, delle caviglie e delle anche. Applicando la tecnica corretta, si riesce a coinvolgere gran parte della muscolatura corporea rendendo la camminata nordica una forma di allenamento aerobico di grande efficacia. Come lo sci da fondo anche questo sport è un ottimo allenamento cardiovascolare e l’esercizio regolare migliora considerevolmente le prestazioni del cuore e dei polmoni, oltre a tonificare e rinforzare la muscolatura di tutto il corpo. L’insegnamento della tecnica della camminata nordica moderna, oltre a far apprendere un corretto uso dei bastoni, consente anche il recupero della naturale camminata senza bastoni, l’assunzione di una postura eretta e della stabilità centrale del corpo, cioè l’uso attivo dei muscoli della schiena e dell’addome. Un principio fondamentale della disciplina è che tutte le abilità acquisite praticandola devono essere poi trasferite anche nella vita di tutti i giorni. L’ammalato di Parkinson tende ad avere una andatura a piccoli passi, con la postura flessa e il baricentro in avanti, con le mani che vengono tenute generalmente sull’interno delle anche, con pochissima escursione. Le maggiori difficoltà del parkinsoniano sono quelle a muovere il primo passo, a fermarsi, a fare dietro-front e a passare vicino a degli ostacoli. Nella pratica del Nordic Walking, l’utilizzo dei bastoncini oltre a dare una grande sicurezza al paziente, permette da subito di ampliare di molto l’escursione delle braccia e di conseguenza anche allungare il passo mantenendo un saldo equilibrio. Anche la postura viene migliorata di molto mediante l’appoggio del bastoncino.

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